di e con Giosy Sampaolo, Pietro Cardarelli
coreografia e interpretazione Giosy Sampaolo
luci e suono Pietro Cardarelli
costumi Stefania Cempini
produzione HUNT_CdC in collaborazione con AMAT/RAM – Residenze Artistiche Marchigiane progetto promosso da MiC e Regione Marche

15:36 è l’ ora in cui avviene un evento dirompente, che segna uno spartiacque tra il prima e il dopo: la nascita di un bambino.E’ da questa esperienza personale che inizia il racconto dell’ esperienza del limite, fisico ed emotivo che come altri eventi cambia lo stato, conduce ad una metamorfosi dell’ essere umano.
La nascita, che include in sè il concetto di morte e trasmutazione, da sempre è legata nell’immaginario collettivo e religioso alla luce. In “15:36” la luce è viva e diventa performer in grado sia di generare luce attraverso l’ interno di sé stessa che di modificare la luce riflessa nello spazio che abita. Il dispositivo luminoso BIRTH, usato nella performance, ha una sua grande versatilità e è capace di creare multi-effetti e diverse tipologie di irradiazioni luminose.“Birth” è una lampada emotiva in grado di adeguarsi alle varie suggestioni e interagire con i performer nella costruzione drammaturgica. Creata e brevettata da Pietro Cardarelli attualmente ne esistono solo sei esemplari.
“15:36” rappresenta l’approdo ad una conoscenza profonda di sé e l’ accettazione di una nuova forma e di un nuovo stato corporeo e interiore.


ALLOGGIANDO KIDZ
In collaborazione con l’Istituto Comprensivo Sant’Agostino all’interno del progetto “IO LEGGO PERCHÉ”

ideazione, coreografia e regia Patrizia Cavola e Ivan Truol
con Giada Manno, Valeria Loprieno, Cristina Meloro
voce registrata Alessandro Fabrizi
musiche originali Epsilon Indi
costumi, scene Arianna Pioppi
disegno luci Danila Blasi
produzione Compagnia Atacama
con il contributo di MIC Regione Lazio – Direzione Regionale cultura e Politiche Giovanili – Area Spettacolo dal Vivo
residenza: La Scatola Dell’Arte

Ispirazione di questa creazione è una delle fiabe europee più conosciute al mondo, Cappuccetto Rosso, della quale esistono numerose differenti versioni. Gli autori, partendo dalla fiaba, intendono esplorare il contrasto tra il mondo luminoso e sicuro del villaggio e quello oscuro e insidioso della foresta. Andare nel bosco come metafora del percorso che ogni individuo deve affrontare per crescere, lasciando la sicurezza dell’infanzia per divenire adulto. Sviluppare il proprio essere attraverso il passaggio nella foresta del proprio lato oscuro e nel caso di Cappuccetto rosso, nella profonda e oscura foresta della femminilità. Andare nel bosco perché la vita abbia inizio


progetto in residenza

concept, coreografia e interpretazione Camilla Montesi
musiche
con il sostegno di Scenario Pubblico Centro di Rilevante Interesse Nazionale_Compagnia Zappalà Danza

Prendendo spunto dalla riflessione di Jean Paul Sartre “Se almeno sapessi chi sono”, l’ideatrice e performer, intraprende un’indagine corporea sul dualismo tra la vergogna e l’esaltazione indotta dal pubblico, in particolare dall’applauso.
La performance si interroga sulla potenza ambivalente del gesto del pubblico, percepito come necessario al piacere e alla soddisfazione, ma al contempo potenzialmente crudele.

La parola “applausi” deriva direttamente dal latino applausus, participio passato del verbo applaudere, che significa letteralmente “battere le mani contro”.


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biglietti
posto unico numerato
under 12 ingresso gratuito
CAPPUCCETTO ROSSO ingresso gratuito


€ 5


19 ottobre
25 ottobre


vendita online:
AMAT circuito vivaticket
ciaoticket.it
biglietteria sul luogo dell’evento
Apertura 1 ora prima l’inizio degli spettacoli


aperitivo alle 19.00 il 19 ottobre e alle 19.30 il 26 ottobre a cura del Circolo del Pozzo-
prenotazione necessaria via whatsapp 3297863145 (Alice)
€ 12