10 settembre 2023 H 18.30
Teatro delle Logge
Sinopia

coreografia ed Interpretazione: Marco Pergallini, Maria Stella Pitarresi
produzione: Twain Centro di Produzione Danza
coproduzione: Festival Danza in Rete – Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza
musiche: Philip Glass, Carducci String Quartet, Maurice Ravel, Miles Whittaker, Giovanni Battista Pergolesi, Alessandro Cortini, Angelo Sicurella/Limone Lunare Records
sostegno:Citofonare Pimoff/Milano, Home centro creazione coreografica/ Perugia
La “sinopia” è lo strato preparatorio del disegno in cui viene usata della terra rossa, grazie alla quale, progressivamente, prende forma la fase completa di un’opera. In senso biblico la sinopia dell’essere umano può essere ricondotta alla figura di Adamo ed Eva, uomo e donna, primi strati di un intero genere.
“Sinopia”, in questa veste teatrale, è l’inizio di un viaggio, i passi abbozzati e poi portati all’estremo di due persone che si scoprono, si affrontano, si cercano respirando la stessa condizione. Una situazione in continuo cambiamento, in accumulo e in sedimentazione di vita, che parte da un’origine.
Il punto di partenza su cui ci siamo focalizzati riguarda tutto ciò che è riconducibile al concetto di principio, tutto quello che è vita ancor prima della vita stessa. Partendo da questo concetto, di strato/stratificazione, di “prima volta”, una delle prime immagini che hanno colpito il nostro interesse è stata la rappresentazione della “Cacciata dal Paradiso“, dipinto di Masaccio.
Il nostro intento è stato quello di rielaborare coreograficamente attraverso la nostra fisicità la cacciata dei due corpi dal Paradiso ed il fatto che si ritrovano catapultati in una nuova terra, in uno spazio ostile e profano. Due corpi che accettano la loro condizione terrena, fatta di forza e di grande fragilità, senza però dimenticare quell’appartenenza divina. A partire da una forza di gravità che costringe i due essere umani ad allacciarsi l’uno sull’altra, arrivano infine a dei virtuosismi verticali che non possono però che precipitare verso il pavimento. Il tutto avviene attraverso una struttura semplice e diretta che possa mettere in luce la sensazione che i due corpi stanno
vivendo in quell’istante, lasciando spazio ad un silenzio che si mantiene dinamico, dove iniziano a sentirsi strato partecipe della terra, nonché uno strato dell’altro, per la prima volta.
INGRESSO 5 EURO [biglietto valido per i due spettacoli della serata]
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